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SUCCESSIONI · PATRIMONI

Donazioni e successioni dopo la riforma: cosa cambia nella tutela dei legittimari

La riforma del 2025 sposta il baricentro della tutela: maggiore sicurezza nella circolazione dei beni donati e crescente centralità della reintegrazione economica del legittimario.

10 SETTEMBRE 2026 · GIULIA FERRI · ASSOCIATE

La quota di legittima

Il sistema successorio riserva a determinati congiunti una quota del patrimonio. La verifica della lesione richiede la ricostruzione della massa di calcolo attraverso relictum, debiti e donatum secondo la riunione fittizia prevista dall’art. 556 c.c.

La tutela nasce quindi da una ricostruzione patrimoniale complessiva, non dalla sola lettura del testamento.

Azione di riduzione

Quando disposizioni testamentarie o donazioni eccedono la disponibile, il legittimario può agire in riduzione secondo l’ordine e le condizioni stabilite dal codice. Allegazioni, prova delle liberalità e corretta determinazione della massa sono decisive.

Riduzione e collazione non coincidono: rispondono a funzioni diverse e devono essere tenute distinte.

Il nuovo equilibrio dopo la riforma

La legge n. 182/2025 ha modificato il regime della circolazione dei beni provenienti da donazione, rafforzando in via generale la posizione dei terzi acquirenti. La tutela del legittimario tende così a concentrarsi maggiormente sul rapporto economico con il donatario.

Il passaggio è rilevante perché riduce l’incertezza che storicamente accompagnava molti immobili di provenienza donativa.

Insolvenza e liberalità indirette

La maggiore stabilità della circolazione non elimina il rischio patrimoniale: la solvibilità del donatario assume maggiore importanza. In specifiche ipotesi la disciplina considera anche il vantaggio conseguito da successivi aventi causa a titolo gratuito.

Resta inoltre essenziale ricostruire le liberalità indirette, che possono incidere sulla massa anche senza assumere la forma tipica della donazione.

Documenti e pianificazione

Estratti bancari, atti notarili, intestazioni immobiliari, partecipazioni societarie e trasferimenti familiari possono essere necessari per ricostruire il patrimonio. La prevenzione del conflitto richiede una lettura anticipata degli effetti successori delle scelte compiute in vita.

Dopo la riforma, la protezione del legittimario e la sicurezza degli acquisti non sono obiettivi alternativi: il sistema cerca di separarli, spostando la tutela dal bene alla reintegrazione economica.

Giulia Ferri

Giulia Ferri

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