Un ordinamento a più livelli
La domanda su chi decida nell’ordinamento europeo non ammette una risposta unitaria. Stato e Unione esercitano competenze diverse, mentre giudici nazionali ed europei partecipano alla definizione concreta dei rapporti tra fonti.
La sovranità non scompare: viene esercitata entro un sistema di attribuzioni, limiti e garanzie reciproche.
La base costituzionale italiana
Gli artt. 11 e 117 Cost. costituiscono riferimenti essenziali dell’apertura dell’ordinamento italiano all’integrazione europea. Sul versante dell’Unione, il principio di attribuzione delimita le competenze conferite, affiancato da sussidiarietà e proporzionalità.
L’integrazione si sviluppa quindi attraverso una relazione tra ordinamenti, non mediante la semplice sostituzione dell’uno con l’altro.
Primato e controlimiti
Il primato del diritto dell’Unione assicura effettività uniforme alle norme europee nelle materie di competenza. L’ordinamento costituzionale italiano ha tuttavia elaborato la dottrina dei controlimiti a tutela dei principi supremi e dei diritti inviolabili.
Il punto di equilibrio emerge dal dialogo tra Corti più che da una gerarchia lineare.
Corti e rinvio pregiudiziale
L’art. 267 TFUE consente ai giudici nazionali di interrogare la Corte di giustizia sull’interpretazione e validità del diritto dell’Unione. Il rapporto tra Corte costituzionale e Corte di giustizia, anche in vicende come Taricco, mostra una dinamica di confronto istituzionale.
La tutela dei diritti si muove inoltre tra Costituzione, Carta dei diritti fondamentali dell’UE e CEDU, che appartiene a un distinto sistema del Consiglio d’Europa.
Crisi, identità e legittimazione
Crisi economiche, sanitarie, energetiche e geopolitiche mettono alla prova la distribuzione delle competenze. Ogni espansione dell’azione comune riapre questioni di base giuridica, controllo democratico e responsabilità.
L’ordinamento multilivello è, in definitiva, un’architettura del potere: stabilisce non soltanto chi può decidere, ma secondo quali procedure, entro quali limiti e sotto il controllo di quali istituzioni.
