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AI · CORPORATE GOVERNANCE

Intelligenza artificiale e corporate governance: responsabilità e processi decisionali dell’impresa

L’AI può assistere amministratori e management, ma non crea una zona franca dalla responsabilità: selezione del sistema, flussi informativi, controllo e documentazione entrano nella governance dell’impresa.

10 SETTEMBRE 2026 · ANDREA VALENTI · SENIOR ASSOCIATE

AI come strumento di gestione

Previsioni, scoring, analisi documentale e sistemi generativi possono incidere su investimenti, credito, pricing, risorse umane e compliance. Quando l’AI entra nella gestione, diventa parte dell’assetto organizzativo dell’impresa.

L’art. 2086 c.c. rende centrale l’adeguatezza degli assetti: anche l’adozione tecnologica deve essere governata in modo coerente con dimensioni e rischi dell’attività.

Il consiglio di amministrazione e l’informazione

La qualità della decisione dipende dalla qualità dell’informazione. Deleghe e flussi ex art. 2381 c.c. devono consentire agli amministratori di comprendere quando un output AI è rilevante e quali limiti presenta.

Un consiglio non può trasformare l’algoritmo in un’autorità incontestabile.

Responsabilità e business judgment

La business judgment rule protegge lo spazio della scelta imprenditoriale, non l’assenza di un processo decisionale diligente. Se una decisione è assistita da AI, assumono rilievo selezione dello strumento, affidabilità dei dati, competenze disponibili, controlli e documentazione.

La responsabilità non scompare dietro la complessità tecnica.

Fornitori, conflitti e shadow AI

L’uso di piattaforme esterne richiede disciplina contrattuale su dati, sicurezza, disponibilità, proprietà degli output e responsabilità. Anche i conflitti di interesse incorporati nei dati o nel modello devono essere considerati.

Lo shadow AI — strumenti utilizzati senza autorizzazione o controllo — può creare rischi di riservatezza e governance superiori al beneficio operativo.

Una governance proporzionata al rischio

Policy interne, registri degli strumenti, livelli di autorizzazione, verifica degli output e soglie di intervento umano devono essere proporzionati alla rilevanza della decisione.

L’AI può assistere il potere gestorio; non dovrebbe diventare uno spazio non governato nel quale non sia più possibile identificare chi ha deciso e perché.

Andrea Valenti

Andrea Valenti

Senior Associate · MELIOR LAW

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